CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE
ANNO PASTORALE 2004/2005
CELLULA n. 323 L'EUCARISTIA MISTERO DI LUCE (Mane nobiscum Domine)
"Spiegò loro in tutte le Scritture Ciò che si riferiva a lui" (Lc 24,27)
11. Gesù ha qualificato se stesso come "luce del mondo" (Gv 8,12) (lo si evidenzia in particolare nella Trasfigurazione e nella Risurrezione); nell'Eucaristia il credente è introdotto nelle profondità della vita divina.
12. L 'Eucaristia è luce perché in ogni Messa la liturgia della Parola di Dio precede la liturgia Eucaristica nell'unità delle due "mense". Ai discepoli di Emmaus Cristo spiega le Scritture, cominciando da Mosè fino ai profeti, illustrandole come cammino verso la sua persona (Lc 24,27).
Le sue parole fanno "ardere" i cuori dei discepoli, li sottraggono all 'oscurità della tristezza e della disperazione, suscitano in essi il desiderio di rimanere con Lui: "Resta con noi, Signore" (Lc 24.29).
13. Da qui l'importanza da dare alla Parola nella Celebrazione Eucaristica: è Cristo che parla. Occorre quindi I 'ascolto devoto, il silenzio meditativo, che sono necessari perché la Parola di Dio tocchi la vita e la illumini.
"Lo riconobbero nello spezzare il pane" (Lc 24,35}
14. Una volta che le menti sono illuminate e i cuori riscaldati, i segni "parlano". E' attraverso i segni che il mistero in qualche modo si apre agli occhi del credente.
15. La dimensione più evidente dell'Eucaristia è il convito (contesto della cena pasquale): "Prendete e mangiate. .." (Mt 26,26.27). Questo aspetto esprime il rapporto di comunione che Dio vuole stabilire con noi. Altra dimensione è l'aspetto sacrificale: Cristo ripresenta a noi il sacrificio attuato una volta per tutte sul Golgota. E mentre l'Eucaristia attualizza il passato (memoriale), ci proietta anche verso il futuro dell'ultima venuta di Cristo.
"1o sono con voi tutti i giorni..." (Mt 28,20)
16. E' il mistero della presenza "reale", siamo davanti a Cristo stesso: è il massimo. Celebrare, adorare, contemplare
17. Importanza di una degna celebrazione della S. Messa, di una più viva e sentita partecipazione che porti a un coinvolgimento nella vita quotidiana.
18. Estremo rispetto nei confronti dell'Eucaristia, dal comportamento (silenzio, adorazione, contemplazione) alla capacità di stare a lungo a fermarsi con Lui. "Gustate e vedete quanto è buono il Signore" (Sal 33,9).
L'Adorazione eucaristica come impegno speciale, sostenuta dalla Parola e dal S. Rosario, riparando con la nostra fede le trascuratezze e gli oltraggi fatti al Signore.
DOMANDA: In quale di questi punti la nostra comunità deve migliorare? E come?
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